Curriculum

Dipendenze, reinserimento, disagio adulto e carcere

COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA E PRONTO INTERVENTO   1979-2002
Comunità residenziale di accoglienza, pronto intervento e riabilitazione per persone tossicodipendenti, con sede dapprima nei quartieri del Giambellino e Muggiano di Milano e successivamente a Cascina Cavoletto a Rosate (MI). La comunità ha accolto mediamente 50 persone all’anno, provenienti in gran parte dal territorio metropolitano e ha operato in stretta integrazione con i servizi per le dipendenze dell’ASL e, nel primo periodo di attività, con l’Ufficio tossicodipendenze del Comune di Milano.

COMUNITÀ D’ORSAY   dal 1993, in corso
Servizio terapeutico riabilitativo residenziale per persone tossicodipendenti accreditato con delibera della Regione Lombardia n.16450 del 23/02/2004. Si rivolge in particolare a persone del territorio milanese ed è collegata con i diversi progetti di rientro sociale gestiti dalla Cooperativa.

PROGETTO SPERIMENTALE UNITÀ ABITATIVE INFERIORI AGLI 8 POSTI
NELL’AREA DELLE DIPENDENZE   
2004-2008
Il progetto è stato promosso da Regione Lombardia e ASL Milano 3 Monza. Ha permesso la sperimentazione nel territorio lombardo di servizi residenziali per le dipendenze di dimensioni contenute e in grado di integrare l’intervento terapeutico con lo sviluppo di efficaci percorsi per il rientro sociale.

PROGETTO UNITÀ DI STRADA   dal 1998 al 2012
La Cooperativa ha partecipato alla gestione del progetto di Unità di strada per persone tossicodipendenti e alcol dipendenti (capofila dal 2010), in collaborazione con Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione e Lila Milano e con il Dipartimento Dipendenze di ASL Città di Milano. Interventi di riduzione dei rischi connessi all'HIV e alle altre malattie infettive a trasmissione ematica e sessuale nonché di quelli connessi all'uso di sostanze stupefacenti. Distribuzione di materiali di profilassi, sostegno individuale, consulenze e invio ai servizi.

PROGETTO DROP IN   dal 2003, in corso
Partecipazione al progetto Drop In, avviato dal Comune di Milano e coordinato dall’ASL Città di Milano fino al 2010, poi gestito in A.T.S  da alcune realtà del privato sociale milanese. Il Drop In è un luogo intermedio tra i servizi e la strada, uno spazio di tregua dove i consumatori alcol-tossicodipendenti possano ricevere alcune prestazioni legate alla loro condizione di consumo e ai loro bisogni primari (ascolto, accoglienza, riposo, ristoro, docce, lavatrici). Distribuzione e scambio di materiali di profilassi, attività di informazione, consulenza, orientamento. Il servizio mira alla tutela e al miglioramento della qualità di vita della persona con comportamenti di dipendenza, in particolare di chi è maggiormente compromesso e a rischio di deriva sociale.

SERVIZIO RESIDENZIALE DI REINSERIMENTO dal 1993, in corso
Il servizio comprende gli interventi di accoglienza residenziale e di accompagnamento psicologico, sociale e educativo rivolti a persone con esperienze di dipendenza patologica e in stato di disagio sociale residenti a Milano. L’intervento è svolto in convenzione con il Comune di Milano ed è finalizzato alla successiva totale autonomia abitativa delle persone accolte. Vi hanno accesso persone che hanno completato programmi terapeutici di emancipazione dalla tossicodipendenza e che hanno avviato un’attività lavorativa. Il servizio residenziale di reinserimento si svolge presso appartamenti gestiti dalla Cooperativa.

INTERVENTI TERRITORIALI E SEMIRESIDENZIALI PER EX TOSSICODIPENDENTI IN FASE DI REINSERIMENTO SOCIALE   dal 1999, in corso
Il servizio è realizzato in convenzione con il Comune di Milano e ha in carico mediamente 50 persone all’anno. E' un servizio educativo, sociale e di sostegno psicologico per persone ex tossicodipendenti che abitano presso alloggi propri e che richiedono un accompagnamento personale, sociale e lavorativo nella fase iniziale della piena autonomia e del reinserimento sociale o in eventuali periodi di crisi.

PROGETTO CASE E AZIONI PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE   2010-2011
Sviluppo degli interventi di housing sociale temporaneo, in collaborazione con A77 Cooperativa sociale. In collaborazione con Fondazione Cariplo.

PROGETTO EKOTONOS – C. C. SAN VITTORE    dal 1992, in corso
Nel carcere milanese di San Vittore, la Cooperativa partecipa alla realizzazione di  interventi di socializzazione, sostegno e formazione attorno ai temi della salute, della giustizia, della promozione culturale e del reinserimento sociale, con particolare attenzione ai detenuti tossicodipendenti e alle donne. Il progetto Ekotonos nasce a San Vittore nel 1992 per volontà di alcuni detenuti, operatori penitenziari e agenzie del volontariato e del privato sociale.

PROGETTI FONDO NAZIONALE LOTTA ALLA DROGA  (TITOLARE LA COOPERATIVA)

PROGETTI FONDO NAZIONALE LOTTA ALLA DROGA (PARTECIPAZIONE)

PROGETTO UN TETTO PER TUTTI  dal 2004 al 2011 (partecipazione)
Accoglienza residenziale temporanea e accompagnamento all’inserimento sociale (occupazione lavorativa e successiva sistemazione abitativa) per detenuti, persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, persone che escono dal carcere in fine pena e loro familiari.

PROGETTO ALBAMAR   2006-2008 (partecipazione)
Il Progetto AlbaMar – Integrated support towards returning migrants in Albania and Morocco (Commissione Europea - MIGR/2005/103-632) ha realizzato interventi di sostegno a rimpatri forzati o volontari (informazione, orientamento e assistenza in Italia e nei paesi di origine). Il Progetto si è rivolto a migranti albanesi e marocchini rimpatriati dall’Italia, contattati nelle prigioni di Milano e Torino, a migranti albanesi e marocchini illegalmente residenti in Italia con un alto grado di vulnerabilità sociale contattati pressi i centri di assistenza a Torino e a Milano, a migranti rientrati nei loro paesi di origine, a giovani a rischio di migrazione clandestina contattati in Albania e in Marocco.

SERVIZIO SILOE E AREA CARCERE E GIUSTIZIA
DI CARITAS AMBROSIANA    dal 2000, in corso (partecipazione)
Presa in carico di persone multiproblematiche attraverso l’ascolto e la costruzione condivisa di risposte al disagio lavorativo. L’Area Carcere e Giustizia si occupa dell’ascolto e del sostegno di persone con problemi penali, dei loro famigliari e dei volontari, nel tentativo di costruire percorsi esterni al circuito penitenziario.

PROGETTO STRADE A MARGINE  l. 328, 2005-2007 (partecipazione)
Attività di ascolto, orientamento e accompagnamento ai servizi per persone in condizione di grave marginalità per problemi legati a casa, lavoro e dipendenze in condizioni di grave emarginazione Il progetto si è svolto nella città di Milano.

ORE D’ARIA   2009-2010 (partecipazione)
Laboratorio artigianale e gruppi di sostegno per detenute presso la Casa Circondariale di San Vittore.

 

Minori, giovani, famiglie, intercultura e territorio

CENTRO DIURNO GIAMBELLINO  dal 1984, in corso
Il servizio si rivolge a preadolescenti, adolescenti e giovani dei quartieri Giambellino, Lorenteggio e Barona, nella Zona 6 di Milano. E’ un’agenzia educativa territoriale gestita in collaborzione con il Comune di Milano per l’attuazione di interventi di prevenzione del disagio giovanile e di tutela dei percorsi di crescita. Promuove il protagonismo e il diritto di cittadinanza dei giovani, stimola la consapevolezza di sé, la progettualità personale, la capacità di relazione positiva con i coetanei e gli adulti. Interviene inoltre per tutelare le situazioni di particolare disagio sul piano affettivo e sociale.
Il Centro Diurno Giambellino è il riferimento per tutti gli interventi svolti dalla Cooperativa nei quartieri della Zona 6 di Milano.

SCUOLA>LAVORO
Decine di ragazzi e ragazze della zona ex-17 hanno negli anni 80 e 90 conseguito la licenza media nella Scuola Popolare promossa dall’Associazione Comunità del Giambellino e da volontari del quartiere. Nata da quella esperienza, la Scuola-Lavoro si è rivolta a ragazzi di entrambi i sessi di età compresa tra i 15 e i 18 anni (occasionalmente anche più grandi) della zona 6 di Milano.
Ha fornito ai ragazzi strumenti culturali e formativo-professionali per muoversi in autonomia nel mondo del lavoro ed ha compreso un tirocinio lavorativo retribuito.

INTERVENTI NELLE SCUOLE
Comunità del Giambellino ha voluto essere al fianco dei ragazzi anche in questo ambito, supportando e integrando il lavoro degli insegnanti. Gli interventi, svolti nelle scuole medie e superiori della nostra zona, hanno riguardato in particolare i processi di formazione e di sviluppo del gruppo classe, i temi legati alla crescita dei ragazzi (i rapporti amicali e familiari, l’orientamento, la prevenzione del consumo di sostanze,…), l’integrazione tra didattica ed esperienze di gruppo svolte anche all’esterno della scuola (Progetti di scuola-natura e scuola avventura), interventi finalizzati alla prevenzione dell’abbandono scolastico.
Abbiamo partecipato all’Osservatorio di zona contro la dispersione scolastica e alla Rete Octopus che promuove progetti comuni tra le scuole del territorio

INTERVENTI CON I GENITORI
Dal 1999 si è riunito a cadenza mensile presso i locali del Centro un ‘Gruppo genitori’ rivolto in particolare a donne interessate a mettere in comune la propria esperienza sui temi dell’adolescenza e del ruolo genitoriale. Gli argomenti affrontati in questi anni, organizzati in moduli di più incontri, hanno riguardato diversi temi, tra i quali il rapporto genitori figli tra autonomia e dipendenza, la trasgressione e i comportamenti devianti, le sostanze stupefacenti, la sessualità, la comunicazione dentro e fuori l’ambito familiare.

INIZIATIVE DI SVILUPPO DELLA COMUNITÀ LOCALE
E DI SUPPORTO AI GRUPPI DI VOLONTARIATO DEL TERRITORIO

Seguendo i ragazzi abbiamo verificato che le presenze di soggetti collettivi e individuali attorno a loro sono molteplici, dalle diverse agenzie organizzate (oratori, associazioni, società sportive, attività commerciali) ai semplici cittadini che condividono con loro gli spazi del quartiere. I ragazzi non sono quasi mai fisicamente isolati ma ciononostante quella che osserviamo è il più delle volte una contiguità senza rapporto, nella quale gli adulti passano accanto ai ragazzi senza quasi accorgersi di loro.
L’équipe del Centro promuove e supporta il lavoro dei gruppi e delle associazioni di volontariato, e promuove programmi di partecipazione e sviluppo di comunità.
Tra gli interventi realizzati in questi anni, il Progetto Pazzodazio ha riunito più di 20 gruppi e associazioni della zona in un percorso di rivitalizzazione dei giardini di via Odazio mirato alla riconnessione di un gruppo di ragazzi della zona al complessivo tessuto di relazioni del territorio. Significativa è stata la modalità di lavoro adottata: ciascun soggetto è stato coinvolto in tutte le fasi di realizzazione delle iniziative (progettazione, programmazione, attività, valutazione dei risultati e degli strumenti adotatti, riprogettazione). A ciascun gruppo abbiamo chiesto di uscire temporaneamente dalla propria specifica mission (aiuto agli anziani, agli handicappati, alle donne, agli inquilini…) per costruire insieme momenti significativi di convivenza.
Il Progetto Quei bravi ragazzi, promosso dal Centro insieme di Caritas Ambrosiana, Azione Solidale e Consulta Decanale Oratori, ha consentito la costruzione di una rete territoriale di supporto all’aggregazione giovanile (Oratori, Centri di Aggregazione, Educativa di strada) a partire dalle difficoltà espresse da alcuni oratori nella gestione all’interno delle loro strutture di gruppi di ragazzi problematici. E’ stato realizzato un corso di formazione sulle tematiche del rapporto con questi ragazzi indirizzato ai volontari adulti e giovani degli oratori della zona. Alla fine del corso si è costituito un coordinamento di zona che realizza iniziative educative comuni e supporta l’attività dei gruppi di volontari che operano negli oratori della zona.

PROGETTO SCARPEROTTE - EDUCATIVA DI STRADA IN ZONA 6 – COMUNE DI MILANO
Comunità del Giambellino, in collaborazione con la Cooperativa Sociale A77, ha gestito dal 2001 al 2007 gli interventi di educativa di strada nella Zona 6. Gli operatori hanno lavorato con i gruppi naturali di adolescenti e giovani, accompagnando i percorsi di crescita dei ragazzi.
L’intervento ha realizzato azioni di supporto ai gruppi finalizzate all’acquisizione di competenze nell’ambito della vita relazionale con i pari e con gli adulti, supporto individuale nelle situazioni di maggiore difficoltà anche con la collaborazione con i servizi esistenti; interventi di prevenzione dei comportamenti a rischio e devianti, la promozione dell’assunzione di un ruolo di protagonisti dei ragazzi nell’ambito della comunità territoriale, l’attivazione delle agenzie territoriali per favorire il miglioramento della condizione giovanile nella zona.

PROGETTO UN QUARTIERE PER CRESCERE  -  PATTO LOCALE DI SICUREZZA, L.R. 4/2003
Il Progetto si è sviluppato da gennaio a giugno 2006 ed è stato realizzato in collaborazione con il Consiglio di Zona 6. E’ stato un momento importante per la vita del quartiere e ha visto la realizzazione di numerose iniziative sui temi della sicurezza, della partecipazione, dei percorsi di crescita dei ragazzi, della comunicazione tra gruppi di abitanti di diversa provenienza sociale e culturale. Si è concluso con la Festa dei Popoli del Giambellino del 9, 10 e 11 giugno.
Tra le attività realizzate per i ragazzi: servizio di consultazione psicologica rivolto ai ragazzi e alle famiglie; laboratori di mediazione sociale con quattro classi della Scuola Media sui temi della sicurezza, del bullismo e della relazione tra ragazzi e nel quartiere; laboratori espressivi e tecnico manuali, nella Scuola e sul territorio; attività nelle Scuole Medie con i ragazzi e le ragazze a maggior rischio di dispersione (doposcuola, gite, uscite, animazione).
Le attività rivolte a tutto il quartiere hanno invece previsto: una ricerca-intervento sulla sicurezza e i conflitti interni al quartiere che ha coinvolto diversi gruppi di abitanti (ragazzi, genitori, rappresentanti di servizi e istituzioni, anziani, stranieri); restituzione, dibattito e ricerca di soluzioni tra gli abitanti coinvolti dalla ricerca; apertura di un tavolo di quartiere; realizzazione di un documentario sulla zona Giambellino-Lorenteggio; incontri di mediazione tra abitanti coinvolti nei conflitti in atto e laboratori di mediazione sociale; iniziative di animazione e socialità.
Nelle iniziative del progetto sono stati coinvolte 43 organizzazioni del territorio, più di 20 gruppi di cittadini dei quartieri popolari della zona, esponenti delle comunità marocchina, peruviana, egiziana, romena, macedone, tunisina, eritrea, filippina, cingalese e brasiliana.

PROGETTO PROCOS  -  L.R. 40, 2004-2005
Promozione dell'associazionismo di auto-aiuto nelle comunità straniere

APPRODO -  L.R. 23, 2003
Pronto intervento territoriale contro la dispersione scolastica

BEN-ESSERE MAMME -  L.R. 23, 2004
Percorsi di auto-aiuto e tecniche shiatsu a sostegno del ruolo materno

IL TEMPO DELLE MAMME: TEMPI FAMILIARI E TEMPI PER SÈ  -  L.R. 23, 2005
con il contributo di Fondazione Ponzellini

RISORSE IN RETE -  L.R. 23, 2005
NON UNO DI MENO  -  L.R. 23, 2006
SCUOLE NEL TERRITORIO -  L.R. 23, 2007
CRESCERE INSIEME  -  L.R. 23, 2008
Progetti integrati di prevenzione e di recupero del disagio e della dispersione scolastica

QUANDO NASCE UNA FAMIGLIA -  L.R. 1/08, 2008
Spazio di incontro mamme-bambini e sostegno a neo-genitori nei primi anni di vita del bambino. Le mamme condividono le esperienze e si confrontano con alcuni professionisti (psicologa, ostetrica, pediatra, mediatrice culturale), in relazione ai processi di crescita dei bimbi e alla propria condizione personale e familiare. Vi è la possibilità di svolgere consulenze psicologiche individuali.

MAMME IN AZIONE  -  L.R. 1/08, 2009
Spazio autogestito per mamme con bambini e famiglie del quartiere

LABORATORI PER L’APPRENDIMENTO  -  III Piano infanzia e adolescenza ex L. 285, 2005/2007, 2007/2009

PROGETTO DARE ALI ALLE RADICI  -  in collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Franco Verga C.O.I., Scuola Primaria Narcisi, 2008/2009
Attività di studio, gioco e socializzazione per i bambini, a scuola e nelle sedi della Cooperativa. Scuola di italiano per mamme straniere. Azioni di promozione delle competenze educative dei genitori e di integrazione tra famiglie italiane e straniere.

PROGETTO LA FORESTA BLU  -  in collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Ponzellini, Fondazione Franco Verga C.O.I., Scuola Primaria Narcisi, 2009/2010
Studio, gioco e socializzazione per i bambini. Consulenze per genitori e insegnati. Scuola di italiano per mamme straniere. Azioni di promozione delle competenze educative dei genitori e di integrazione tra famiglie italiane e straniere.

LABORATORIO DI QUARTIERE GIAMBELLINO-LORENTEGGIO
Il Laboratorio di quartiere nasce dagli interventi di animazione territoriale condotti da Comunità del Giambellino nel corso degli anni. Ha sede in una piccola struttura con giardino in via Odazio, nel cuore del Giambellino popolare, concessa in uso dal Consiglio di Zona 6. I volontari delle organizzazioni territoriali promotrici del Progetto l’hanno ristrutturata e attrezzata come centro multifunzionale, per dare spazio alle iniziative dei gruppi rivolte agli abitanti del quartiere.
Il Laboratorio vuole sostenere l’attivazione delle risorse presenti nel territorio, promuovere l’interesse per il quartiere, dare riferimenti per una socialità non virtuale e stimolare il confronto tra i diversi gruppi sociali che abitano la nostra periferia.

IMMAGINI DEL FUTURO -  L.R. 23, 2010
Il linguaggio dell’immagine negli interventi di contrasto della dispersione scolastica 

Persone in hiv/aids

COMUNITÀ DI QUINTOSOLE  dal 1990, in corso
Comunità di Quintosole è una casa alloggio che accoglie fino ad otto persone, uomini e donne, in HIV/AIDS. Intende offrire un contesto solidale in grado di promuovere la dignità degli ospiti e il riconoscimento del valore della loro sofferenza. Il progetto della Comunità di Quintosole coniuga l’accoglienza e l’assistenza delle persone con il tentativo di aiutare chi sta meglio a ricostruirsi una vita sociale possibile.
In campo educativo favorisce la socializzazione e l’instaurarsi di relazioni significative tra gli utenti e con gli operatori. Aiuta gli ospiti ad acquisire una maggiore autostima, a riscoprire e a recuperare la propria manualità e un migliore rapporto con il proprio corpo.
In campo sanitario sostiene le persone nelle complesse terapie farmacologiche per l’HIV, sviluppando l’attivazione personale nella cura della propria salute.
In campo sociale favorisce l’assunzione di responsabilità in vista di un possibile rientro nei contesti sociali esterni, sviluppando e sostenendo la costanza nell’impegno, il rispetto dei tempi di vita della giornata, l'autonomia progettuale, organizzativa e operativa, l’impegno nella cura dei beni individuali e collettivi.
La comunità è impegnata inoltre a sviluppare rapporti di solidarietà e di osmosi con il territorio metropolitano.

PROGETTO PER IL RIENTRO SOCIALE DELLE PERSONE CON HIV/AIDS   dal 2002, in corso
Partecipazione al Progetto “Nuovi bisogni delle persone con hiv/aids: sperimentazione dell’autonomia e reinserimento sociale nella città di Milano”. Il progetto, promosso dal Comune di Milano, prevede l’offerta di appartamenti e di accompagnamento sociale ed educativo per persone in hiv/aids in uscita dalle strutture di cura e assistenza. 

Rete di distribuzione alimenti nella zona sud di Milano. Rete di distribuzione alimenti nella zona sud di Milano. Gli ospiti di una Casa Alloggio aids al servizio del territorio  anno 2015, progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese

Atelier di arteterapia per gli ospiti della Casa Alloggio aids di Quintosole   anno 2016, progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese

Partecipazione ad organismi di coordinamento